Il circuito mentale arohana avarohana

di Emanuela Franzoni

Praticare e trovare la centratura

Per trovare la centratura, vivere con un senso di pienezza e soddisfazione, possiamo praticare il circuito mentale Arohana Avarohana.

La Mente Ordinaria

Nella nostra odierna cultura da pensatori cronici razionali e non razionali, spesso incapaci di concretizzare nell’azione il frutto dei propri rimuginamenti, è matematico essere decentrati e disperdere forze vitali.

Pensiero e azione dovrebbero manifestarsi all’unisono.

Purtroppo nella maggioranza di noi avviene proprio il contrario: un caos di emozioni, pensieri ossessivi e condizionamenti che ci sfiniscono.

La Mente Centrata sul Prana

Per trovare la centratura, vivere con un senso di pienezza e soddisfazione, possiamo praticare il circuito mentale Arohana Avarohana che permette di ricostruire il doppio pranico:

  • il prana che appartiene al corpo fisico; il feto d’oro hiranya garbha, molto simile alla forma fisica quasi aderente ad essa;
  • e l’uovo di prana una sfera più grande (piccolo uovo cosmico) sempre in comunicazione con il corpo e il prana del cosmo.

Il prana che rappresenta il nostro corpo sottile si trova tra corpo grossolano e mente.

Notiamo però che la concezione della mente è molto diversa tra occidente e oriente…!

Il prana in pratica è quello che noi chiamiamo aura ed in verità, benché venga identificato come sottile è molto denso.

Spesso questi due corpi pranici sono indeboliti per non dire letteralmente mangiati dai nostri pensieri, emozioni eccessive, sforzi eccessivi e influenze esterne.

Il Kriya in questione può aiutare nel creare uno scudo protettivo ed è un buon mezzo per purificare la mente imparando a usarla con discernimento.

La Mente in Pratica

Partiamo proprio dall’attivazione mentale per mezzo della volontà e dell’intenzione.

In Arohana (lett. che sale) percorriamo “i supporti materiali” dei Chakra ovvero gli Kshetram nel tronco.

Dal centro del perineo, la radice, si sale anteriormente sulla superficie del tronco fino alla gola, attraversando

  • il pube secondo Kshetram,
  • l’ombelico terzo Kshetram,
  • il petto quarto Kshetram,
  • il quinto nella gola,
  • entriamo nella testa e ne raggiungiamo la sommità posteriore, il Bindu punto spirituale, più o meno dov’è il vortice dei capelli.

Scendiamo lungo Avarohana (lett. che scende):

  • partendo dal Bindu
  • e proseguendo nel cranio fino al terzo occhio, fisicamente associato al centro della testa all’altezza delle sopracciglia (Âjñâ Chakra)
  • rientriamo nella testa sino alla parte posteriore della gola (dietro il collo)
  • e ancora scendiamo lungo la colonna verso il perineo attraversando nuovamente le stazioni, ma questa volta posteriormente.

La respirazione in arohana avviene inspirando, mentre avarohana attraversa la schiena con i relativi punti (kshetram) espirando.

Sincronizzare respiro e percorso

Inizialmente non sarà facile sincronizzare respiro e percorso, ma con determinazione si arriverà a veicolarli insieme.

Ad un livello maggiore dove la mente è stata sufficientemente allenata al Kriya, per sua natura tenderà ad andare velocissima e abbandonerà il supporto del flusso del respiro.

Esistono diversi Kriya che adoperano il circuito psichico arohana avarohana (la cui pronuncia è senza la a finale), con tanto di mudra, mantra, sospensioni e visualizzazioni.

Ognuno può sceglierne uno o più dopo averli sperimentati tutti e … praticare … praticare … praticare …!

4 commenti su “Il circuito mentale arohana avarohana”

    1. “ sono molto simili, ma con delle differenze, tra cui la più significativa è che Arohan/Awarohan ha la forma di un OTTO: Arohan, la via che sale, sale dalla base dietro la schiena fino alla gola, poi ha un percorso facciale fino al Bindu (dove girano i capelli).
      Awarohan, la via che scende, dal bindu alla gola passa dietro la testa, poi finisce il percorso nella parte anteriore del tronco, fino al perineo. Il piccolo circuito celeste cinese è invece un unico, appare come un percorso circolare che sale nella parte posteriore e scende nella parte anteriore. Nei corsi entriamo in profondità a spiegare i differenti significati e le differenti applicazioni….”
      Francesca Bonsignori, Caposcuola Shiatsu scuola EFOA, Docente Corso Operatori Shiatsu, Naturopatia e Qi Gong

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